tette culo

Tette e culo, cosa guarda un uomo di una donna

Dimmi cosa guardi subito in una donna e ti dirò chi sei’ recitava un luogo comune di alcuni decenni fa. Dalla risposta a questa domanda si potevano senza dubbio dedurre importanti notizie sulle sue abitudini morali e sulle sue attitudini morali.

Chi si limitava a ammirare l’ovale del viso di una donna era sicuramente visto con occhi diversi dal porcone che al primo secondo divorava visivamente il culo o le tette. Romanticismo Vs Porno, sembravano suggerire queste osservazioni puramente dilettantesche e basate su semplici resoconti verbali di uomini che miravano a mostrarsi appunto o inguaribili romantici, o porconi di alto borgo.

Il romanticismo e le neuroscienze

Le neuroscienze e l’approccio moderno allo studio della percezione umana, hanno distrutto il mito dell’uomo romantico che ha fatto sognare intere generazioni di fanciulle incantate a osservare il lato chiaro della luna che si specchia sulle acque immote dei laghi.
Utilizzando apposite strumentazioni in grado di rilevare e registrare accuratamente i movimenti oculari rispetto a qualunque oggetto, animato o animato, che si ponga di fronte a una persona, i ricercatori hanno mostrato chiaramente come l’uomo, anche quello che con più ardore si dichiara romantico e amante degli ovali dei visi, sia in realtà alla ricerca spasmodica di culi sexy, tette, siano esse tette piccole o grandi, cosce e fiche anche se coperte da indumenti, esattamente come farebbe un attore porno di pornopizza alla vista della prima attrice che apre le gambe.

In posizione frontale, l’uomo tende a crearsi un’immagine abbastanza generica della donna attraverso un’indagine ispettiva molto rapida sul viso e i capelli, per poi scendere alla scollatura e alle tette, perlustrando le zone con rapidissimi movimenti oculari la cui frequenza e i cui tempi di sosta sono correlati al suo grado di intraprendenza, di timidezza, di conoscenza dell’altra persona e della situazione sociale in cui avviene l’incontro. In un ufficio postale, ad esempio, si tenderà sicuramente a soffermarsi con minore impegno sulle tette piccole dell’impiegata, rispetto a quanto indugeremo sulle tette grandi di una milfona abbarbicata al bancone di un trendy bar con il suo coctail verde in mano.

L’ispezione mammaria va avanti lungo l’intero incontro, aggiungendo a ogni giro di tette qualche dettaglio ulteriore, come labbra, orecchie, fronte, occhi, zona pubica, mantenendo però il baricentro visivo nella zona ideale compresa fra i due capezzoli e la figa.

Se la donna si volta per andarsene, le cose non sembrano cambiare per il nostro povero romanticone. Le sue pupille cadranno inevitabilmente sul culo sexy della donna, sulle cosce e sui polpacci, e soltanto dopo, ma molto molto dopo anche sui suoi capelli, le spalle, caviglie e cavità poplitee, se scoperte. In questo caso, le soglie inibitorie saranno leggermente abbassate, non avendo di fronte lo sguardo diretto della donna, e l’uomo tenderà a indugiare con maggiore perseveranza sulle forme glutee e le parti molli della sessualità femminile.

Questo in sintesi ciò che guardano tutti gli uomini, nessuno escluso.
Chi era, allora, il romanticone?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.