il marito di rossella

Il marito di Rossella

Mi ero da poco trasferita a Torino per lavoro. Ero molto contenta di aver trovato finalmente il lavoro dei miei sogni, tutto questo lo dovevo grazie alla mia amica Rossella che da diversi anni viveva nel capoluogo piemontese, dove con suo marito aveva aperto un ristorante.

La mia amica mi aveva assunto in quel ristorante come contabile, ed ero molto entusiasta di far fruttare finalmente la mia laurea in economia.

Alloggiavo in un bilocale in locazione e non avevo amicizie, per me era tutto nuovo, ed avevo una gran voglia di conoscere gente nuova e di farmi una nuova vita in quell’importante città italiana.
Il marito di Rossella si chiamava Edoardo, ed aveva preparato il contratto di lavoro da farmi firmare; dopo averlo firmato la mia amica e suo marito, per festeggiare la mia assunzione fecero preparare un gran pranzo a base di pesce, dove Edoardo non perse tempo a mostrare il suo interesse per me.

Eravamo tutti e tre seduti a tavola, Edoardo allungando la sua gamba, toccò il mio piede nel più classico dei piedini, che fanno capire ad una donna quanto un uomo ci stia provando in maniera spudorata.

Finimmo quella cena contenti di andare a casa a riposarci, e così Edoardo si offrì doverosamente di accompagnarmi nella mia nuova dimora che distava da lì una decina di chilometri.
Arrivati a casa, gli chiesi di entrare per mostrargli le fattezze del mio bilocale, lui era molto contento di rimanere solo con me, e guardandomi negli occhi, decise di essere diretto, e mi diede un appassionante bacio sulle labbra.

Quell’idea di fare mio, il marito della mia amica mi eccitava, mi sentivo più attraente di lei, che era considerata la più bella del liceo che avevamo frequentato insieme.
Quel bacio fu profondo e le nostre cavità orali furono ardentemente ispezionate.

Edoardo abbassò i suoi pantaloni proponendomi un’intensa sveltina, io non mi accontentai solo di quello e prendendo in bocca la sua asta parecchio eccitata, lo feci venire facendolo andare su e giù dentro la mia bocca.

Ero fortemente eccitata e la mia vagina era sempre più bagnata, Il marito di Rossella con la sua lingua ripulì gli umori rilasciati da essa, e mi fece capire che la sua voglia di penetrare la mia passera così eccitata era infinita.

Il suo pene era eretto come una barra d’acciaio e piano piano entrò dentro me percorrendo in lungo e in largo la mia cavità vaginale fino a farci venire intensamente riempendo la mia passera con tanta crema calda.
Quello fu il primo di una serie di incontri appaganti, che si sarebbero protratti per mesi e mesi all’insaputa della mia amica Rossella…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.